La Spagna Dichiara Legale il P2P

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Il mondo di internet negli ultimi anni si è sviluppato moltissimo, soprattutto per quelle persone che sfruttano il web come fonte d’informazione. Negli ultimi anni però, alcuni paesi hanno preso posizioni molto dure contro l’uso  di internet censurando alcune siti d’informazione scomodi, Cina in primis, ma anche l’Australia ha deciso di censurare siti con contenuti osceni e violenti, il problema è che il criterio per il quale questi siti vengono censurati non è stato reso pubblico, addirittura il governo della Nuova Zelanda ha effettuato un filtro sul web senza dire nulla.

Casi di restrizioni sul web sono presenti anche in Europa, la Francia blocca la connessione ad internet per quegli utenti che scaricano materiale illegalmente, peccato che questa decisione ha portato alla crescita dei download illeciti del 3%. In Italia non siamo messi peggio, infatti il tribunale di Bergamo, con una sentenza, ha deciso la chiusura del sito Pirate Bay che, involontariamente ha coinvolto anche Malta, nonostante quest’ultimo non avesse censurato il sito, tutto questo per via delle tecniche usate dai maggiori ISP italiani che hanno bloccato l’accesso al sito anche agli abitanti di Malta.

Una speranza contro la censura arriva dalla Spagna che dichiara legale il P2P con una causa tra la SGAE, società dei diritti d’autore spagnala, e il sito El Rincon de Jesus, dichiarato come responsabile del file sharing. Ovviamente stiamo parlando di file sharing solo ed esclusivamente SENZA SCOPO DI LUCRO. Il concetto della decisione del giudice spagnolo è che il flusso di dati scambiati dagli utenti non viola i diritti d’autore, inoltre c’è un’enorme differenza tra la distribuzione vera e propria del materiale, e la pubblicizzazione di link che portano ai contenuti protetti dai diritti d’autore.

Dopo questa decisione, se dovesse essere definitiva e non essere ribaltata da un’ulteriore sentenza, il settore della musica avrà delle ripercussioni in Spagna, anche se alcuni gruppi emergenti potrebbero trarne vantaggio dal P2P per farsi conoscere rapidamente, sicuramente però la scelta della Spagna che ha dichiarato legale il P2P svantaggerà questo settore. Chissà se questa decisione rappresenterà una svolta per tutta l’Europa o resterà un fatto isolato dello stato spagnolo.

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