Dropbox in italiano: guida all’installazione e all’utilizzo

Con il passare del tempo il termine “cloud computing”, grazie anche ai massicci investimenti di società come Google o la stessa Microsoft, sta sempre di più entrando prepotentemente nella testa di chi mastica un po’ di informatica.
Il termine Cloud computing che letteralmente in italiano si traduce come “nuvola informatica” indica un insieme di tecnologie che permettono di memorizzare o elaborare dati tramite l’utilizzo di risorse sia software che hardware distribuite in rete.
In questo articolo andremo ad analizzare un semplice sistema di archiviazione online (Cloud storage). La semplicità d’uso ha reso questo software multi piattaforma uno tra i migliori programmi per l’immagazzinamento di dati sul web.
Stiamo parlando di DropBox, ormai giunto alla versione 1.7.21 per utenti windows e disponibile per piattaformi Linux, Mac e appunto Windows. Inoltre è anche prevista una versione mobile per BalckBerry ed Android.

DropBox si basa sul protocollo crittografico SSL, è prevista una versione free del programma che consente di immagazzinare fino a 2 GB di dati sul web. E’ possibile aumentare lo spazio su Dropbox (fino ad un massino di 18GB) se si decide di utilizzare una versione beta del programma, se si vuole di collegare il proprio account dropbox ai social network (facebook e Twitter) o se si inviano inviti ai propri amici per utilizzare DropBox.
Esiste inoltre una versione a pagamento del programma di cloud storage che consente di avere a disposizione dai 50GB fino a 100GB.

Vediamo quindi come utilizzare questa applicazione e creare magari delle cartelle condivise con i propri amici in modo da poter scambiare velocemente file di qualsiasi tipo da un pc all’altro.
Per prima cosa, decidiamo di andare su Questo Link per l’iscrizione a Dropbox, inserire i nostri dati anagrafici, una mail valida e una password, saremo in tal modo utenti della piattaforma cloud computing.
Una volta iscritti al sistema, da Questo Link scarichiamo il programma vero e proprio che avremo fisicamente sul nostro pc.
Una volta scaricato il file .exe, nel caso in cui si utilizzasse un sistema operativo Windows, basta fare doppio click sull’applicazione appena scaricata.

Al termine dell’installazione, poiché abbiamo già un account dropBox creato precedentemente, mettiamo la spunta sulla seconda opzione presente nella schermata che ci si presenta a schermo.
Nelle successive schermate, andiamo poi a inserire nome utente e password usate durante la registrazione sul sito DropBox ed infine scegliamo le dimensione dello spazio di cui vogliamo usufruire, facendo attenzione che i tagli da 50 e 100GB sono a pagamento. Mentre chi vuole accontentarsi inizialmente di 2GB.

(estendendoli in seguito utilizzando magari uno dei trucchi svelati precedentemente) può farlo gratuitamente.
Una volta terminata la procedura di installazione in basso a destra della nostra toolbar compare il simbolo di DropBox. Facendo click con il pulsante destro del mouse e scegliendo l’opzione vai sul sito DropBox, ci troveremo dinnanzi una schermata simile a opzioni sul sito.


In questa schermata possiamo quindi creare cartelle, condividerle con chi desideriamo, e invitare altri nostri amici ad utilizzare DropBox.
Per accedere in modo istantaneo alle proprie cartelle dropBox, senza dover passare dal sito web, basta semplicemente fare click con il pulsante sinistro del mouse sull’icona dropBox nella toolbar e in un istante avremo a disposizione tutte le cartelle create, all’interno delle quali possiamo mettere tutti i file che vogliamo.
Possiamo quindi accedere ai nostri dati immagazzinati su DropBox, da qualsiasi parte del mondo e con qualsiasi pc, in modo facile e veloce (a patto che vi sia una connessione internet) .
In definitiva DropBox consente di condividere facilmente e velocemente i propri file con altri utenti, l’interfaccia web del sistema infatti è estremamente intuitiva e nonostante non vi sia una versione in italiano del programma, non se ne sente assolutamente il bisogno. DropBox inoltre supporta la quasi totalità dei file ad “uso domestico” senza creare quindi alcun tipo di limitazione.

Be the first to comment

Leave a Reply

L'indirizzo email non sarà pubblicato.

*