DNS Angel: come bloccare siti non sicuri per i bambini

Il Pc è ormai entrato prepotentemente all’interno di ogni famiglia e questo è un dato di fatto. Infatti una persona su tre naviga almeno un ora a settimana su internet.
Il web è ormai sempre più ricco di informazioni e praticamente rappresenta una dei principali passatempi degli italiani, alternando naturalmente questo utilizzo a chi del pc ne fa un lavoro o un mezzo per giocare con i videogames.

Internet permette di restare aggiornato costantemente su tutto ciò che avviene nel mondo, permette di giocare, di condividere foto, immagini, stati su Facebook, permette di guardare film, eventi sportivi, di telefonare, videochiamare ecc.

Tuttavia l’altra faccia della medaglia è rappresentata dall’utilizzo scorretto che possono farne i bambini di internet che nasconde sempre contenuti pericolosi e inappropriati sempre alla portata di tutti e senza alcun blocco. Proprio per questo molti genitori vorrebbero avere una connessione sicura per permettere di bloccare i siti pericolosi e non adatti ai bambini in modo da rendere l’utilzzo del pc sicuro anche ai nostri bambini senza il bisogno di controllare costantemente i minori al pc.

In questo articolo vogliamo parlare di un applicativo che non richiede installazione e che permette di usare internet utilizzando un canale preferenziale “sicuro”.
Stiamo parlando di DNS Angel, questo semplice tool che non richiede installazione e scaricabile dal sito DNS Angel.

Una volta scaricato il file, lo si avvia e si sceglie uno tra i server DNS disponibili: OpenDNS, Norton ConnectSafe e MetaCert. In base al livello di sicurezza che si vuole ottenere e alla velocità di navigazione desiderata.

Qualunque dei DNS si scelga verranno bloccati dalla navigazione i siti a carattere pornografico, i siti malevoli e siti di phishing e malware durante la navigazione internet.
Una volta applicata la protezione desiderata al pc, per ripristinare le condizioni originali, basta semplicemente cliccare su “Restore DNS”.

Con questo articolo speriamo di aver risposto alle richieste dei vari genitori che cercano un modo veloce per bloccare determinati siti per i bambini e rendere sicura la navigazione.

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