Borderlands 2: recensione, video e gameplay

Nel 2009 la Gearbox Software, con lo sviluppo del primo Borderlands, cercò di attirare l’attenzione di un’utenza maggiore, unendo le meccaniche dei GDR con la dinamicità e l’azione degli FPS. Il risultato fu alquanto “esplosivo”, tanto da meritarsi un secondo capitolo, in vendita nei negozi dal 21 Settembre 2012. Andiamo però ora ad analizzare le novità e le migliorie di questo nuovo episodio di Borderlands.

Innanzitutto la trama. Nel primo Borderlands poteva non convincere all’acquisto del titolo, anche se umorismo e personaggi carismatici non mancavano. In Borderlands 2, sembra ripetersi questo errore ma, grazie al merito di Anthony Burch, celebre giornalista videoludico, il gioco viene arricchito da dialoghi brillanti equilibrati da colpi di scena e momenti di forte drammaticità.

Per quanto riguarda il gameplay, invece, la formula rimane invariata: sterminare orde di nemici al fine di guadagnare esperienza e potenziare le abilità del vostro personaggio, riprendendo molto da vicino quanto già visto in Fallout 3. Le armi sono innumerevoli tanto da costringervi a cambiare equipaggiamento a intervalli regolari alla ricerca di migliori e più potenti. Una delle novità introdotta in Borderlands 2 sono i “punti duro”, ossia dei speciali punti che si ottengono dopo aver completato una serie di obiettivi e ci permettono di ottenere un miglioramento percentuale alle qualità del giocatore stesso e non del personaggio, in modo da mantenere elevato il livello di rigiocabilità.

Uno degli aspetti che vale il gameplay di questo titolo è l’infinita di nemici, estremamente maggiore di qualunque altro videogioco del genere. Quello che,però, all’apparenza, potrebbe sembrare un videogame perfetto in ogni suo aspetto, possiede alcuni difetti strutturali. Infatti, a volte, il livello di difficoltà è stato pensato per effettuare le missioni con più giocatori, il che renderebbe l’esperienza di gioco leggermente frustante. Inoltre la funzione “second wind”, che ci permetterà di ritornare in vita uccidendo un solo avversario), ci presenta occasioni in cui è difficile capire bene come si abbia perso la vita, costringendoci a ripartire dall’ultimo checkpoint. Ma la verà novità di Borderlands 2 è la modalità multiplayer. Attraverso un’interfaccia molto semplice ed intuitiva potremo,in pochi secondi, aggiungere dei nostri amici alla partita o giocare in compagnia di giocatori casuali.

Ricordate,però, che i nemici scalano in base al livello della squadra, mentre gli amici no, per cui evitate evidenti differenze di livello in modo da non ritrovarsi i propri compagni morti in ogni situazione. Parliamo infine del comparto tecnico. Borderlands 2 offre sicuramente un’ambientazione molto più estesa del predecessore, aumentanto notevolmente la longevità.

Inoltre la grafica cartoonesca stilizzata risulta sempre una gioia per gli occhi, con un livello di dettaglio elevato, sia per i personaggi che per gli scenari, merito anche del famoso Unreal Engine 3, anche se continua a soffrire di piccoli bug o imperfezioni. Ma sono solo piccolezze per un titolo davvero ottimo. Sia giocato in italiano che in inglese, Borderlands 2 è un piacere per l’udito ed esegue il suo lavoro in modo impeccabile. In conclusione il titolo targato Gearbox Software è consigliato non solo agli amanti del genere, ma anche a chi cerca un’esperienza all’insegna dell’azione, senza rinuciare ad una trama ben congegnata ed un comparto grafico degno di nota.

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